1. Introduzione: La Convergenza tra Acciaio e Silicio – Ridefinire l’Industria

Il panorama industriale globale sta attraversando una trasformazione epocale. Mentre la prima ondata della rivoluzione digitale ha sconvolto prevalentemente i settori “asset-light” come l’intrattenimento, i media e la pubblicità, una nuova frontiera si sta aprendo con prepotenza: la digitalizzazione delle industrie “asset-heavy”. Settori fondamentali come la manifattura, l’estrazione mineraria, i trasporti, la logistica, l’edilizia, l’agricoltura e la sanità, che insieme rappresentano una quota impressionante del PIL globale, stimata intorno ai 75 trilioni di dollari, si trovano ora al centro di una convergenza senza precedenti tra il mondo fisico degli asset tangibili (“acciaio”) e il mondo digitale dei dati e dell’intelligenza artificiale (“silicio”).

In questo contesto di cambiamento radicale, il libro “Fusion Strategy: How Real-Time Data and AI Will Power the Industrial Future”, pubblicato da Harvard Business Review Press nel marzo 2024, emerge come una guida strategica essenziale, un vero e proprio “playbook” per le aziende industriali che cercano di navigare e prosperare in questa nuova era. Gli autori, Vijay Govindarajan (VG) e Venkat Venkatraman, sono riconosciuti a livello mondiale come massimi esperti nei rispettivi campi dell’innovazione strategica e della strategia digitale. VG, professore alla Tuck School of Business del Dartmouth College ed ex consulente per l’innovazione presso General Electric, è noto per i suoi contributi su concetti come la “Reverse Innovation” e la “Three Box Solution”. Venkatraman, professore alla Questrom School of Business della Boston University, è un’autorità sulla strategia digitale, con un focus specifico sulla trasformazione delle aziende, in particolare quelle ad alta intensità di asset, attraverso la tecnologia, come delineato nel suo precedente lavoro “The Digital Matrix”.

La tesi centrale del libro, la “Fusion Strategy”, propone un imperativo strategico: le aziende industriali devono andare oltre la semplice adozione di tecnologie digitali e integrare (fondere) profondamente le loro competenze distintive – la capacità di progettare e produrre beni fisici complessi – con le capacità che hanno decretato il successo dei giganti digitali come Google, Amazon e Facebook: l’abilità di raccogliere, analizzare e agire su enormi volumi di dati in tempo reale, sfruttando la potenza di algoritmi avanzati e dell’intelligenza artificiale (AI). Questa non è una semplice aggiunta tecnologica, ma una trasformazione radicale del modello operativo e strategico.1 Tale fusione è oggi resa possibile dalla convergenza di tecnologie abilitanti diventate esponenzialmente più potenti ed economicamente accessibili: sensori intelligenti a basso costo, capacità di calcolo distribuito (cloud computing) e supercomputing, e progressi rivoluzionari nell’intelligenza artificiale, inclusa l’AI generativa. Ciò che un tempo era un “sogno irrealizzabile” per le aziende industriali – accedere a flussi di dati ricchi e fluidi simili a quelli dei giganti tecnologici – sta diventando rapidamente una realtà concreta.

Questo scenario impone un cambiamento di paradigma fondamentale nelle leggi del vantaggio competitivo. Il libro argomenta con forza che il valore non risiede più primariamente negli asset fisici posseduti, ma nella capacità di generare e sfruttare gli insight più robusti derivanti dai dati in tempo reale. Per competere efficacemente nella nuova era digitale, le aziende industriali devono utilizzare i dati in tempo reale per “turbocaricare” i loro prodotti, le loro strategie operative e le relazioni con i clienti. L’alternativa è il rischio concreto di rimanere indietro, di trovarsi dalla parte sbagliata del “prossimo grande divario digitale”.

La pubblicazione di “Fusion Strategy” nel 2024 appare particolarmente tempestiva. Coincide con un momento in cui tecnologie come l’Internet of Things (IoT), il cloud computing e, soprattutto, l’intelligenza artificiale (in particolare quella generativa) hanno raggiunto un livello di maturità e accessibilità tale da rendere la “fusione” strategicamente praticabile su larga scala per il settore industriale. Le fondamenta tecnologiche necessarie per implementare questa strategia – sensori onnipresenti, potenza di calcolo scalabile e algoritmi AI sofisticati – sono ora sufficientemente robuste ed economiche per consentire una trasformazione che va oltre la sperimentazione pilota. Di conseguenza, la Fusion Strategy non viene presentata semplicemente come un’opportunità di miglioramento incrementale, ma come un imperativo esistenziale per gli operatori industriali tradizionali. Essi si trovano ad affrontare la potenziale disruption da parte di nuovi entranti nativi digitali o di concorrenti tradizionali più agili che abbracciano per primi queste strategie trasformative. Le numerose e autorevoli testimonianze di CEO di grandi aziende industriali come Honeywell, General Electric (ex CEO), LIXIL, Tata Sons, Whirlpool, Procter & Gamble e Thermo Fisher Scientific sottolineano la percezione di questa minaccia e la rilevanza attribuita alla Fusion Strategy come percorso per garantire la competitività futura.

2. Il Framework della Fusion Strategy: Decodificare il Playbook

Al cuore del libro di Govindarajan e Venkatraman risiede il concetto di “Fusion Strategy”, inteso come l’integrazione profonda e strategica dei dati in tempo reale e dell’intelligenza artificiale nel nucleo stesso delle operazioni aziendali.1 Non si tratta di aggiungere un livello digitale a processi esistenti, ma di ripensare fondamentalmente come il valore viene creato e catturato, combinando sinergicamente il meglio di due mondi: la storica capacità industriale di creare prodotti fisici robusti e affidabili e la nascente capacità digitale di analizzare dati vasti e complessi tramite algoritmi e AI per generare insight e azioni predittive.

L’Expertise degli Autori: Contesto e Credibilità

La forza della Fusion Strategy risiede non solo nella sua visione, ma anche nella profonda e complementare expertise dei suoi autori, che ne garantisce la solidità concettuale e la praticabilità implementativa.

La sinergia tra l’expertise di Govindarajan in strategia, innovazione ed execution all’interno di grandi organizzazioni e quella di Venkatraman in strategia digitale, allineamento IT-business e trasformazione dei settori asset-heavy è palpabile. “Fusion Strategy” non si limita a descrivere cosa fare (la trasformazione digitale), ma si concentra sul come farlo: l’implementazione strategica e l’esecuzione pratica all’interno dei complessi contesti industriali. Questa combinazione di prospettive affronta direttamente la sfida cruciale di colmare il divario tra il potenziale digitale e la realtà industriale.

Tecnologie Abilitanti: Il Motore della Fusione

La Fusion Strategy è resa possibile e potenziata da un insieme convergente di tecnologie avanzate:

Il Framework “Fusion Strands”

Una recensione del libro 2 menziona un capitolo dedicato a un framework specifico denominato “Fusion Strands”. Sebbene i dettagli precisi non siano disponibili nelle fonti esaminate, questo framework viene descritto come uno strumento innovativo che “intreccia insieme cinque fili – interlocking (incastro), intertwining (intreccio), infusion (infusione), interlinking (interconnessione), and interconnections (interconnessioni) – per armonizzare la sinfonia dei regni Industriale e Digitale”.2 L’obiettivo sembra essere quello di fornire un modello concettuale per visualizzare e gestire le molteplici dimensioni del processo di integrazione. L’uso di termini diversi suggerisce che la fusione non è un processo monolitico, ma richiede un approccio olistico e multi-sfaccettato, che tocca potenzialmente diverse dimensioni come la tecnologia, i processi, la cultura organizzativa e le relazioni all’interno dell’ecosistema. Non si tratta solo di “collegare” la tecnologia, ma di creare un’armonia coordinata tra elementi precedentemente disparati.

3. I Vettori del Valore: Quattro Percorsi per Creare Valore nell’Era Fusion

Il cuore operativo della Fusion Strategy è articolato attraverso un framework denominato “Vectors of Value” (Vettori del Valore) 3, presumibilmente dettagliato nella seconda parte del libro (capitoli 5-8). Questo framework guida le aziende nella creazione di valore incrementale attraverso l’integrazione di dati e AI, basandosi su due dimensioni fondamentali: la portata (reach) e la ricchezza (richness) dei dati raccolti dall’utilizzo del prodotto (product-in-use data).4

La natura del framework è intrinsecamente dinamica: le aziende tipicamente non scelgono un solo vettore, ma progrediscono attraverso di essi man mano che le loro capacità di raccolta e analisi dei dati maturano. Il percorso più comune inizia con i Fusion Products, che richiedono la minor quantità di dati, per poi espandersi verso Fusion Services e Fusion Systems, culminando infine nei Fusion Solutions, che rappresentano il livello più alto di creazione di valore.4

Ogni capitolo dedicato a un vettore segue una struttura coerente 3:

  1. Un esempio introduttivo dal mondo reale per illustrare l’impatto potenziale della strategia.
  2. Una discussione sui “Cambiamenti di Paradigma” (Paradigm Shifts) necessari per perseguire efficacemente quella strategia.
  3. Una roadmap chiamata “Il Viaggio Futuro” (The Journey Ahead), che delinea quattro passi sequenziali: Architettura (Architecture), Organizzazione (Organization), Accelerazione (Acceleration) e Monetizzazione (Monetization).
  4. Una “Checklist” con domande chiave che le aziende devono porsi per implementare la strategia.

Analizziamo ora i quattro vettori:

3.1 Fusion Products (Capitolo 5: The Battle of Brilliant Machines)

3.2 Fusion Services (Capitolo 6: The Race for Remarkable Results)

3.3 Fusion Systems (Capitolo 7: The Showdown of Smart Systems)

3.4 Fusion Solutions (Capitolo 8: The Clash of Custom Solutions)

Il framework dei Vettori del Valore evidenzia come i dati diventino un asset strategico il cui valore cresce sia con la portata (connettendo più asset, clienti, partner) sia con la ricchezza (raccogliendo dati più granulari, diversificati e contestualizzati). Questo può innescare un effetto volano o “effetto rete dei dati”, dove le aziende che si muovono per prime e costruiscono capacità superiori di raccolta e analisi dati possono creare vantaggi competitivi cumulativi e difficili da imitare.

Tuttavia, la progressione attraverso questi vettori non è puramente tecnologica. Richiede cambiamenti significativi nei modelli di business (es. passaggio da vendite CapEx a ricavi ricorrenti OpEx/abbonamenti), nello sviluppo di nuove capacità organizzative (scienza dei dati, sviluppo software, gestione ecosistemi) e nella trasformazione delle relazioni con i clienti (da transazionali a partnership a lungo termine basate sui risultati). Navigare con successo tra i vettori richiede quindi una trasformazione olistica che impatta strategia, operazioni, cultura e coinvolgimento del cliente.

Infine, emerge una potenziale tensione strategica tra l’intelligenza incorporata nei Fusion Products (spesso richiedendo edge computing per bassa latenza e affidabilità) e la dipendenza da piattaforme dati centralizzate nel cloud per Fusion Systems e Solutions (come Operations Center o Forge). Le aziende che perseguono la Fusion Strategy dovranno probabilmente adottare approcci ibridi intelligenti, definendo strategicamente quali elaborazioni e intelligenze risiedono “al margine” (edge) e quali nel cloud, bilanciando connettività, latenza, sicurezza e costi.

4. Casi di Studio Approfonditi: La Fusion Strategy Applicata

Per comprendere appieno l’applicazione pratica e le implicazioni della Fusion Strategy, è fondamentale analizzare come le aziende leader stanno implementando questi principi nel mondo reale. I seguenti casi di studio, basati sulle informazioni disponibili, illustrano diversi approcci, successi e sfide nell’integrare dati in tempo reale e AI nel cuore delle operazioni industriali.

4.1 John Deere: Rivoluzionare l’Agricoltura con la Fusion Strategy

John Deere, leader mondiale nella produzione di macchine agricole, rappresenta un caso emblematico di un’azienda industriale tradizionale che sta attivamente perseguendo una trasformazione basata sulla Fusion Strategy. La sua strategia mira a passare da semplice produttore di attrezzature a fornitore di soluzioni tecnologiche integrate per l’agricoltura di precisione, sfruttando AI, IoT e analisi avanzate dei dati. Questa visione si inserisce nelle sue “Leap Ambitions” strategiche e nella visione “Farm Forward”.

Il caso John Deere illustra vividamente come un’azienda industriale leader stia tentando di implementare la Fusion Strategy attraverso un approccio di integrazione verticale, controllando l’hardware (macchine), il software (Operations Center, AI), i dati e, potenzialmente, i servizi. La controversia R2R evidenzia però le complesse implicazioni di questo modello basato sul controllo dei dati e del software.

Tabella 1: Iniziative John Deere Mappate ai Vettori della Fusion Strategy

IniziativaVettore/i Primario/iTecnologie Abilitanti ChiaveProposizione di Valore Fondamentale
Macchine Connesse (Trattori, Irroratrici con JDLink)Prodotto, SistemaIoT, Sensori, Connettività Cellulare/WiFiRaccolta dati automatica per monitoraggio e analisi; Base per servizi e soluzioni
Trattore Autonomo (es. 8R, 9RX, 5ML)ProdottoAI (Percezione, Navigazione), Sensori (Camere, Lidar), GPSRiduzione manodopera, Operatività 24/7 potenziale, Precisione operativa
See & Spray™ Hardware (Camere, Ugelli)ProdottoSensori (Camere), Attuatori (Ugelli), Processori EdgeComponente fisico abilitante per la soluzione di irrorazione mirata
See & Spray™ Ultimate SolutionSoluzioneAI (Computer Vision), IoT, Sensori, Cloud (via Ops Ctr), DataRiduzione drastica erbicidi, Risparmio costi, Sostenibilità, Controllo infestanti mirato
John Deere Operations CenterSistemaCloud, Data Analytics, API, Mobile, ConnettivitàPiattaforma integrata per gestione azienda agricola, Analisi dati, Collaborazione, Ecosistema
Servizi di Manutenzione PredittivaServizioData Analytics, AI/ML, ConnettivitàRiduzione fermi macchina non pianificati, Ottimizzazione manutenzione, Maggiore disponibilità asset
Abbonamenti Software/AutonomiaServizioSoftware, AI, ConnettivitàAccesso a funzionalità avanzate, Ricavi ricorrenti per Deere, Modello basato sul valore

4.2 Honeywell Forge: Una Piattaforma Abilitante per la Fusion Strategy

Honeywell, un conglomerato industriale diversificato, offre un altro esempio significativo di implementazione della Fusion Strategy, ma con un approccio diverso rispetto a John Deere. Invece di concentrarsi primariamente sull’integrazione verticale all’interno di un singolo settore, Honeywell ha sviluppato Honeywell Forge, una piattaforma software orizzontale progettata per abilitare la trasformazione digitale e le strategie di fusione attraverso molteplici settori industriali.

L’approccio di Honeywell con Forge dimostra una strategia di piattaforma orizzontale, mirando a fornire gli strumenti e l’infrastruttura digitale affinché un’ampia gamma di aziende industriali possa implementare le proprie Fusion Strategies. Questo contrasta con l’approccio più verticalmente integrato di Deere, evidenziando come la Fusion Strategy possa essere perseguita attraverso modelli di business e posizionamenti strategici differenti.

Tabella 2: Benefici Quantificabili Riportati per Applicazioni Honeywell Forge

Area di ApplicazioneMetrica ChiaveRisultato RiportatoFonte/i Snippet
Manutenzione Predittiva (Industriale/D&F)Riduzione Costi Manutenzione25–30%
Manutenzione Predittiva (Industriale/D&F)Eliminazione Guasti Apparecchiature70–75%
Manutenzione Predittiva (Industriale/D&F)Riduzione Downtime35–40%
Manutenzione Predittiva (Industriale/D&F)Aumento Produzione20–25%
Manutenzione Predittiva (Aerospazio – APU)Riduzione Disruption Operative30–50%
Ottimizzazione Energetica (Edifici – Caso Bluewater)Riduzione Media Consumo Energia12.97%
Ottimizzazione Energetica (Edifici – Caso Bluewater)Riduzione Media Consumo Gas Naturale11.71%
Gestione Allarmi (Industriale – Caso Shell Argentina)Riduzione Carico Allarmi Operatore>90%
Manutenzione Predittiva (Generale)Risparmio vs Manutenzione Preventiva8% – 12%
Manutenzione Predittiva (Generale)Risparmio vs Manutenzione ReattivaFino al 40%

4.3 GE Predix: Lezioni Apprese da una Trasformazione Digitale Complessa

Il tentativo di General Electric (GE) di trasformarsi digitalmente attraverso la piattaforma Predix offre un caso di studio ricco di insegnamenti, evidenziando le immense sfide che anche un gigante industriale con risorse significative può incontrare nell’implementare una strategia di fusione su larga scala.

Il confronto tra gli approcci di Deere (verticale), Honeywell (piattaforma orizzontale abilitante) e GE (tentativo iniziale di piattaforma orizzontale con difficoltà di integrazione) suggerisce che non esiste un’unica via per il successo della Fusion Strategy. La scelta strategica dipende dal contesto specifico dell’azienda, dalle sue capacità esistenti e dal mercato di riferimento. Tuttavia, l’integrazione profonda con il business core e la gestione efficace del cambiamento culturale emergono come fattori critici universali, come evidenziato dalle difficoltà incontrate da GE.

5. Bilanciare Opportunità e Sfide nell’Implementazione della Fusion Strategy

L’adozione di una Fusion Strategy, come delineato da Govindarajan e Venkatraman, promette benefici trasformazionali per le aziende industriali, ma il percorso per realizzarli è costellato di sfide significative. Comprendere a fondo sia le opportunità quantificabili sia gli ostacoli concreti è essenziale per i leader che intendono intraprendere questo viaggio.

Benefici Quantificati della Fusion Strategy

L’integrazione di dati in tempo reale e AI può generare valore tangibile lungo diverse dimensioni:

Sfide Approfondite nell’Implementazione

Nonostante le promettenti opportunità, il percorso verso la Fusion Strategy è irto di ostacoli significativi:

È importante notare che i benefici della Fusion Strategy spesso non si manifestano in modo lineare. Mentre i guadagni iniziali possono derivare dall’ottimizzazione dei costi e dall’efficienza operativa, il valore trasformativo più ampio emerge nel tempo, attraverso la creazione di nuovi flussi di ricavi (Fusion Services e Solutions) e potenzialmente attraverso il raggiungimento di una posizione dominante nell’ecosistema. Questo richiede una visione strategica a lungo termine, pazienza e la capacità di sostenere gli investimenti anche quando i ritorni immediati non sono evidenti.

6. Considerazioni Etiche e Prospettive Future

L’implementazione pervasiva di dati in tempo reale e intelligenza artificiale, come propugnato dalla Fusion Strategy, solleva questioni etiche fondamentali e apre scenari futuri complessi che le aziende devono considerare attentamente.

Considerazioni Etiche Cruciali

La potenza trasformativa di AI e dati comporta responsabilità significative. Le aziende devono navigare un panorama etico complesso, affrontando diverse dimensioni chiave:

Affrontare queste considerazioni etiche non è solo una questione di mitigazione del rischio o di conformità normativa. Può diventare un fattore di differenziazione strategica. Le aziende che dimostrano un impegno genuino per un’AI responsabile, trasparente ed equa, e che costruiscono la fiducia con clienti, dipendenti e partner attraverso una governance etica robusta, potrebbero guadagnare un vantaggio competitivo significativo nell’attrarre talenti, clienti e partner all’interno degli ecosistemi Fusion emergenti. La controversia sul “Diritto alla Riparazione” di John Deere illustra come la percezione di mancanza di trasparenza e controllo possa generare significative reazioni negative e sfide legali, evidenziando l’importanza strategica della fiducia e dell’etica nella gestione dei dati e del software.

Tendenze nell’Adozione dell’AI nel Settore Industriale

Le analisi di mercato condotte da società di ricerca leader come McKinsey, Gartner e Forrester confermano l’accelerazione dell’adozione dell’AI e ne delineano le tendenze chiave, che si allineano strettamente con i principi della Fusion Strategy:

Queste tendenze confermano che i concetti della Fusion Strategy sono allineati con la direzione generale del mercato e le priorità delle aziende che investono in AI. Tuttavia, evidenziano anche un divario significativo tra il potenziale tecnologico e la sua effettiva realizzazione su larga scala nel complesso contesto industriale. La velocità con cui i modelli AI migliorano supera spesso la capacità delle organizzazioni industriali di adattare infrastrutture legacy, processi consolidati, normative stringenti e culture organizzative radicate. La piena realizzazione del valore della Fusion Strategy richiederà quindi non solo l’adozione della tecnologia, ma una trasformazione organizzativa profonda e spesso graduale.

Futuro della Fusion Strategy

Guardando avanti, la Fusion Strategy è destinata a evolversi e a influenzare il panorama competitivo in modi ancora più profondi:

7. Conclusione: Principi Guida per Navigare la Frontiera della Fusion

La Fusion Strategy, come magistralmente articolata da Vijay Govindarajan e Venkat Venkatraman, non è semplicemente una nuova tendenza tecnologica, ma rappresenta un cambiamento fondamentale e imperativo per la competitività futura del settore industriale. In un’epoca in cui il valore si sposta inesorabilmente dagli asset fisici tangibili agli insight intangibili derivati dai dati in tempo reale, la capacità di fondere il mondo dell’acciaio con quello del silicio diventa la chiave per sbloccare nuovi livelli di efficienza, innovazione e creazione di valore.

Il libro culmina, nel suo capitolo finale (Capitolo 9: Fusion Principles and Practices), nell’enunciazione di cinque principi guida, corredati da best practice specifiche, che fungono da bussola per i leader che intendono navigare questa nuova frontiera.3 Sebbene i dettagli di questi principi non siano stati esplicitati nelle fonti analizzate per questo report, la loro esistenza sottolinea l’approccio pragmatico e orientato all’azione del libro.

Sulla base dell’analisi approfondita del framework, dei casi di studio e delle sfide emerse, è possibile distillare alcune raccomandazioni chiave per i leader industriali che considerano l’adozione di una Fusion Strategy:

  1. Sviluppare una Visione Chiara e Contestualizzata: La Fusion Strategy non è una soluzione unica. È fondamentale che la leadership sviluppi una visione chiara e a lungo termine di come i principi della fusione si applichino specificamente al proprio modello di business, al proprio settore e al proprio contesto competitivo. Quali problemi dei clienti possono essere risolti in modo nuovo? Quali efficienze operative possono essere sbloccate? Quali nuovi modelli di servizio possono essere creati?
  2. Investire Strategicamene nelle Capacità Fondamentali: La fusione richiede solide fondamenta tecnologiche e umane. Ciò implica investimenti mirati in infrastrutture per la raccolta e gestione dei dati (sensori, connettività, piattaforme cloud/edge), nello sviluppo o acquisizione di competenze avanzate in AI e data analytics, e nella creazione di piattaforme digitali che possano integrare dati e processi.
  3. Guidare la Trasformazione Culturale e Organizzativa: La tecnologia da sola non basta. È cruciale promuovere attivamente una cultura organizzativa che valorizzi i dati, incoraggi la sperimentazione, abbatta i silos funzionali e favorisca la collaborazione. La gestione proattiva del cambiamento, la comunicazione trasparente e l’investimento nella riqualificazione della forza lavoro sono elementi indispensabili per il successo.
  4. Incorporare Etica e Fiducia Fin dall’Inizio: Le considerazioni etiche (privacy, equità, trasparenza, sicurezza) non devono essere un ripensamento, ma parte integrante della progettazione e implementazione della strategia. Costruire e mantenere la fiducia di clienti, dipendenti e partner è fondamentale, specialmente in un mondo basato sui dati.
  5. Pensare in Termini di Ecosistema: Il valore nell’era Fusion sarà sempre più creato e catturato attraverso ecosistemi di partner. È necessario sviluppare strategie per coltivare partnership strategiche, gestire piattaforme aperte ma sicure e posizionarsi efficacemente all’interno di reti di valore interconnesse.
  6. Agire Ora, Imparare Velocemente: Come sottolinea Govindarajan, “il futuro non riguarda ciò che devi fare in futuro: riguarda ciò che devi fare ora per creare il futuro”. Data la rapidità del cambiamento tecnologico e competitivo, l’inerzia è rischiosa. È importante iniziare il viaggio della fusione, anche con progetti pilota mirati, imparare rapidamente dai successi e dagli insuccessi, e adattare la strategia in modo iterativo.

In definitiva, il successo nell’era della Fusion Strategy dipenderà meno dalla mera adozione delle tecnologie AI più avanzate e più dalla capacità dell’organizzazione di integrare profondamente queste tecnologie nei processi operativi ridisegnati, di abilitare e potenziare la propria forza lavoro per utilizzarle efficacemente, e di adattare coraggiosamente il proprio modello di business alle nuove realtà competitive. Si tratta, in essenza, di una sfida di trasformazione organizzativa e strategica abilitata dalla tecnologia, non semplicemente di un progetto di implementazione tecnologica. Le aziende industriali che sapranno padroneggiare questa complessa fusione tra acciaio e silicio saranno quelle che definiranno il futuro del proprio settore e prospereranno nella nuova era industriale. Le numerose e autorevoli approvazioni ricevute dal libro da parte di leader industriali non fanno che confermare l’urgenza e la rilevanza di questo messaggio.